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La rivoluzione Facebook contro le «notizie false»

Il web là fuori è pieno di notizie false create ad arte da profittatori telematici e spioni internazionali? Di brutta gente che odia, insulta e minaccia chi la pensa diversamente? Di maniaci porcelloni che divulgano video hard rubati e bullizzano le persone spingendole al suicidio?

Passate troppo tempo a compulsare maniacalmente lo schermo del vostro smartphone? Niente paura, ci pensa Mark Zuckerberg a proteggervi dai veleni del mondo, cambiando l’algoritmo che governa il flusso delle notizie nella vostra bacheca così da renderla confortevole e sicura come il tinello di casa.

In un lungo post il creatore e amministratore delegato di Facebook ha annunciato il suo buon proposito per il 2018: prendersi cura del «benessere» dei due miliardi di utenti del sito social network. Come? Grazie al nuovo algoritmo saranno visualizzati meno articoli provenienti dalle pagine pubbliche che seguiamo, meno video o meme virali. E sarà dato spazio invece ai contenuti personali pubblicati dai nostri amici: fotografie, consigli, ma anche opinioni e sfoghi. «Vogliamo che il tempo che trascorriamo su Fb sia tempo ben speso» scrive il fondatore. Quindi basta stare lì a cliccare sui gattini. Basta diffondere notizie false e spargere odio online. Cercate la ex fidanzatina delle medie, che è meglio. «Abbiamo creato Facebook per aiutare le persone a rimanere in contatto e a essere vicini a chi ci interessa. Ecco perché abbiamo sempre messo gli amici e la famiglia al centro della nostra esperienza».

In verità Facebook è nato per beccare le ragazze più carine all’Università. Ma non perdiamoci in sottigliezze. Il vero punto è la valanga di critiche che hanno sommerso il social network per la strumentalizzazione che ne viene fatta durante le campagne elettorali, per il fatto che le bacheche diventano strumento di propalazione incontrollata di fake news e terreno di scorribanda per hacker e governi stranieri. E diciamo che l’elezione di Donald Trump e la polemica sulle ingerenze russe hanno avuto il loro peso.

Cosa ha fatto quindi, il buon Zuckerberg? Ha commissionato una ricerca ai migliori cervelli universitari in circolazione – e in California ne hanno di ottimi – e ha scoperto che «il rafforzamento delle nostre relazioni migliora il nostro benessere e la nostra felicità». Mentre «leggere passivamente articoli o guardare video – anche se sono divertenti o informativi – potrebbe non essere altrettanto valido».

Lo facciamo per il bene della comunità, dice il fondatore. Sappiamo che il traffico calerà, ma preferiamo la qualità. In verità, secondo gli esperti di marketing su Internet, la mossa servirebbe a Facebook solo ad aumentare ulteriormente la raccolta di informazioni sui suoi iscritti, da utilizzare per ottimizzare la targhettizzazione pubblicitaria.

Per noi che invece non siamo esperti di marketing su Internet, è tutto molto angosciante. Il fatto stesso che cambiando un algoritmo tu possa cambiare il flusso delle notizie ha qualcosa di inquietante. Il web doveva essere la nuova prateria della conoscenza, il luogo della scorribanda del pensiero e dell’incontro dei nuovi saperi, liberi di viaggiare facendosi beffa delle frontiere nazionali.

Sta invece diventando un recinto ristretto, dove incontrare gli sconosciuti è pericoloso, dove gli altri e le loro opinioni diverse dalla nostra fanno paura. Pieno di trabocchetti, bugie e bufale. Google ci mostra solo le ricerche in base alle nostre preferenze. E Facebook ci rinchiude in algoritmi da tinello. Già aveva modificato il sistema nel 2016, dichiarando: «Il nostro obiettivo è mostrarvi le notizie di cui vi importa di più». Si è visto quali sono stati i risultati e come è aumentato il rischio che uno si rafforzi sempre più nelle proprie convinzioni, casomai false o non accurate. Il nuovo algoritmo non farà che peggiorare la situazione.

Il mio buon proposito per il 2018 è proprio l’opposto della strategia del tinello: vorrei leggere solo cose che non condivido. In nome del famoso motto liberale: «Non sono d’accordo con quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo». E non l’ha scritto Voltaire, per restare in tema di fake news, ma la saggista Evelyn Beatrice Hall, sua biografa.

Addio Spelacchio

I Romani sono cosi… prima si lamentano per qualcosa poi quando gli viene a mancare quel qualcosa sono Tristi.

Spelacchio ci ha rappresentato per in tutto e per tutto, ha rappresentato il difficile momento che stiamo passando, ha rappresentato la nostra insicurezza.

Ma Spelacchio non è stato qualcosa di negativo anzi forse il contrario… GURDIAMO IL BICCHIERE MEZZO PIENO… abbiamo socializzato, abbiamo riso, abbiamo tanti ricordi…

e sicuramente rimarrai nei nostri cuori

Addio Spelacchio

 

Lady Gaga e lo scatto che ha lasciato i fan a bocca aperta!

Lady Gaga ha scaldato Twitter con una foto osé, augurando buon anno ai suoi fan indossando solo il perizoma…
Lady Gaga è leggermente in ritardo con gli auguri di buon anno, ma il suo augurio non delude i fan che si sono visti comparire sulla home una foto della cantante in tutto il suo splendore, con addosso soltanto un provocante bikini.
Ad accompagnare l’immagine Lady Gaga ha cinguettato “Felice anno nuovo. Alla felicità. Salute. Amore. E alla semplicità della meravigliosa natura indimenticabile, la vita”.
Lady Gaga: lo scatto su Twitter in perizoma
Nello scatto postato su Twitter la cantante si trova in mezzo alla natura, e rivolge il proprio sguardo sognante verso l’alto mentre sfoggia con sicurezza e charme uno striminzito bikini, mettendo in mostra i suoi numerosi tatuaggi.
Lo scatto ha in poco tempo mandato in visibilio i fan di Twitter, che si sono lanciati in manifestazioni di ammirazione per l’osannata star, ormai abituati alle sue provocazioni (già lo scorso novembre aveva postato una foto senza reggiseno).

Insomma, un inizio anno augurato in maniera davvero singolare, ma che lascia ben presagire su quello che ci sarà da aspettarsi dal nuovo tour della cantante che negli ultimi mesi è stata costretta a curare il grave disturbo che la debilita da anni.
Il nuovo tour di Lady Gaga e la malattia
La cantante arriverà presto in Italia per il suo Joanne World Tour. Il 18 Gennaio il suo primo concerto si terrà al Mediolanum Forum di Assago a Milano, dopo che lo scorso settembre aveva dovuto cancellare la data per i gravi problemi di salute.
Lady Gaga è infatti affetta da tempo dalla fibromalgia, una grave malattia cronaca che le procura dolori muscolari e stanchezza, e per la quale è stata più volte costretta a rimandare o a cancellare le proprie date.
Il Joanne World Tour arriva a 10 anni precisi dall’esordio della cantante avvenuto nel 2008 con The Fame.

J-AX ED ENRICO RUGGERI: NO ALLA SIAE, SÌ A SOUNDREEF

Ecco dunque che dopo Fedez e altri nomi della musica italiana, anche J-Ax ed Enrico Ruggeri abbandonano la Siae: “La decisione è nata dopo aver incontrato i ragazzi di Soundreef, nei quali ho trovato entusiasmo e voglia di fare. Soundreef è un gruppo di persone con un volto e una voce, non un ente” ha raccontato Ruggeri spiegando la sua decisione.

La risposta della Siae non ha tardato ad arrivare. La società Italiana Autori Editori definisce “di difficile comprensione” la scelta di Ruggeri, ma afferma: “Siae era e resterà la casa degli autori e degli editori e le sue porte erano e resteranno aperte per Enrico Ruggeri e per tutti gli autori, che siano o meno di successo, famosi o sconosciuti”.

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